Il Tesoro Nascosto di Gallipoli
Un mercoledì all'alba, mentre Salentix pattugliava le coste del Salento, notò una strana luminescenza provenire dalle acque cristalline che circondano l'isola di Gallipoli. La "Perla dello Ionio" sembrava nascondere un segreto nelle sue profondità marine.
Tuffandosi nelle acque turchesi, il nostro supereroe scoprì un'antica nave mercantile sommersa, probabilmente affondata secoli fa durante una delle tante battaglie navali che hanno caratterizzato la storia di Gallipoli. Ma non era una nave qualunque: trasportava un carico preziosissimo di anfore contenenti l'olio d'oliva più puro del Salento.
"Gallipoli è sempre stata il porto dell'oro verde," rifletté Salentix, ammirando le anfore perfettamente conservate dall'acqua salata. "Per secoli, l'olio prodotto negli uliveti salentini è partito da questo porto per illuminare le lampade di mezza Europa."
Utilizzando i suoi poteri, Salentix riportò delicatamente il tesoro in superficie, dove fu accolto dal sindaco di Gallipoli e da una folla di cittadini emozionati. Le anfore contenevano non solo olio, ma anche antichi documenti che raccontavano le rotte commerciali e i rapporti diplomatici tra Gallipoli e i porti del Mediterraneo.
"Questo tesoro," dichiarò Salentix alla folla riunita sul lungomare, "ci ricorda che Gallipoli non è solo una splendida località turistica, ma un crocevia di civiltà, un ponte tra culture diverse che ha contribuito a scrivere la storia del commercio mediterraneo."
Il tesoro di Gallipoli fu esposto nel museo cittadino, diventando un'attrazione che richiamò visitatori da tutto il mondo, curiosi di conoscere la ricca storia marittima di questa perla del Salento, per sempre protetta dal nostro supereroe.